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Circolare Consulenti del Lavoro Sanità

Coronavirus, i Consulenti del Lavoro diffondono circolare su ammortizzatori sociali nelle zone rosse

 

Dal team blog di Giovanni De Pierro riceviamo un approfondimento su questa circolare per i Consulenti del Lavoro. Il Governo ha emanato il Dl. Numero 9/2020, che contiene le “Misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da Covid – 19”. Il provvedimento è entra in vigore il 2 marzo 2020 e, attraverso il Decreto, il Governo ha adottato misure d’urgenza in tema di ammortizzatori sociali, predisposti a sostegno dei comuni appartenenti alla “zona rossa”. In relazione al Dl. Del Governo, la Fondazione Studi Consulenti del Lavoro ha diffuso la circolare numero 4/2020, attraverso la quale ha analizzato le misure messe in pratica, nelle aree colpite dall’emergenza del contagio da Coronavirus, aventi carattere di “specialità”. I casi analizzati afferiscono alle seguenti tematiche: 1. cassa integrazione guadagni ordinaria e assegno ordinario, secondo quanto previsto dall’articolo 13 del decreto. Vi hanno diritto esclusivamente i datori di lavoro: con unità produttive ubicate nei comuni della zona rossa; con unità produttive al di fuori di questi comuni, ma con esclusivo riferimento ai lavoratori già residenti o domiciliati in tali territori comunali e, a causa dell’emergenza, impossibilitati ad espletare le proprie attività. I datori di lavoro non dovranno, quindi, procedere con alcuna comunicazione preventiva –della sospensione dell’attività lavorativa ai sindacati. Non dovranno neppure adottare la procedura sindacale semplificata prevista per gli eventi oggettivamente non evitabili tali da rendere non differibile la sospensione o la riduzione dell’attività produttiva (articolo 14, comma 2). Non sarà nemmeno necessario lo svolgimento dell’esame congiunto con gli agenti sindacali; 2. Il trattamento di integrazione salariale ordinario per le aziende che sono già in cassa integrazione straordinaria, in riferimento all’articolo 14. Le aziende site nei comuni della zona rossa possono presentare domanda di cassa integrazione ordinaria per un periodo di durata che non superi i tre mesi. La concessione della cassa integrazione ordinaria è sottoposta all’interruzione degli effetti della concessione della cassa integrazione straordinaria precedentemente autorizzata. 3. la cassa integrazione guadagno in deroga, secondo quanto previsto dall’articolo 15; 4. l’indennità a sostegno dei lavoratori autonomi, in riferimento all’articolo 16; 5. la cassa integrazione in deroga per Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, secondo le disposizioni contenute nell’articolo 17.